lunedì 31 ottobre 2011

Singing in the car - HalloweenMode

Enter Sandman

di K. Hammett, L. Ulrich

cantano: Metallica&Pentapata


Say your prayers little one
Don't forget my son
To include everyone

I tuck you in, warm within
Keep you free from sin
'Til the sandman he comes

Sleep with one eye open
Gripping your pillow tight

Exit light
Enter night
Take my hand
We're off to never-never land

Something's wrong, shut the light
Heavy thoughts tonight
And they aren't of Snow White

Dreams of war, dreams of liars
Dreams of dragon's fire
And of things that will bite, yeah

Sleep with one eye open
Gripping your pillow tight

Exit light
Enter night
Take my hand
We're off to never-never land

Now I lay me down to sleep
[ From: http://www.elyrics.net/read/m/metallica-lyrics/enter-sandman-lyrics.html ]
Now I lay me down to sleep
Pray the lord my soul to keep
Pray the lord my soul to keep

If I die before I wake
If I die before I wake
Pray the lord my soul to take
Pray the lord my soul to take

Hush little baby don't say a word
And never mind that noise you heard
It's just the beasts under your bed
In your closet in your head

Exit light
Enter night
Grain of sand

Exit light
Enter night
Take my hand
We're off to never-never land

Boo! Yeah yeah!

We're off to never-never land
Take my hand
We're off to never-never land
Take my hand

We're off to never-never land
We're off to never-never land
We're off to never-never land
?

venerdì 28 ottobre 2011

mercoledì 26 ottobre 2011

friggi d'air o della inutilità.


la foto è pessima lo so, se mi contattate in privato vi spiego come faccio a fotografare così male.

lunedì 24 ottobre 2011

in the jungle, the mighty jungle ....




interno notte, tecnicamente è mattino
Nanni vorrebbe portare con sè all'asilo la giraffa.

se voi doveste dissuadere Nanni dall'intento cosa direste?

lasciala a casa la ritroverai stasera
non ti servirà a nulla all'asilo c'è una montagna di giochi
....

MiB gli ha detto " no che fai sei pazzo? non la fare uscire quella è africana ha freddo"
il brutto? ha funzionato

Singing in the car

In Between the days

di R.Smith


Cantano: TheCure&Pentapata


Yesterday I got so old
I felt like I could die
Yesterday I got so old
It made me want to cry

Go on go on
Just walk away
Go on go on
Your choice is made
Go on go on
And disappear
Go on go on
Away from here

And know I was wrong
When I said it was true
That couldn't be me
and be her in between

without you
Without you

Yesterday I got so scared
I shivered like a child
Yesterday away from you
It froze me deep inside

Come back come back
Don't walk away
Come back come back
Come back today
Come back come back
Why can't you see?
Come back come back
Come back to me

And I know I was wrong
When i said it was true
That it couldn't be me
and be her in between

without you
Without you

venerdì 21 ottobre 2011

mercoledì 19 ottobre 2011

il grande dittatore



ieri il trota, scriverlo con la maiuscola scusate mi pare troppo, mi ha ricordato con la sua bella uscita una delle cose che detesto maggiormente delle dinamiche di gruppo - si vede è che facciamo formazione aziendale? si vede anche che non serve a un cazzo vero?
Comunque ieri il nostro pescetto di fiume, rispetto al dissenso dimostrato intima ai rivoltosi di lasciare il partito se non si è d'accordo con il vecchio padre ( partito ma non era una lega? vabbè .
Ecco a me questa cosa del o "con me o vai via" mi manda fuori. 
Qualcosa di simile molti anni fa è capitato anche al lavoro, non a me, ma a un collega che stimavo e stimo moltissimo, una divergenza di opinioni spostata subito sul personale ha fatto si che il collega si allontanasse messo alle corde da un superiore che gli ha detto o te o me.
Ora mi chiedo, il lavoro (almeno dove sono io), la politica, la bocciofila e il circolo del tennis sono posti dove la democrazia esiste, si vota il CdA, si vota il rappresentante o il presidente e via discorrendo. Evidentemente chi poi ottiene una carica, chiamiamola generosamente di potere, dimentica di non essere stato imposto da Dio, di non essere il signore e padrone, il despota con diritto di vita o di morte.
Improvvisamente la democrazia che tanto piaceva fino a che si stava dall'altra parte della barricata viene vista come fumo negli occhi. La discussione si trasforma in contestazione, diventa una specie di "non mi ami più", prima parte l'isteria, io sono il capo tu fai come dico io, poi la consapevolezza di essere in una posizione di forza, o io o tu
Io ho pulsioni antidemocratiche frequenti, che censuro anche quando potrei permettermi di non farlo, e non è paura è proprio controllo, cioè a me quel modello fa orrore, non voglio essere così e mi impegno, la reazione di pancia in certi contesti, ammesso che ve ne sia uno giusto, è sbagliata. 
Non sei d'accordo? ne parliamo, fino allo sfinimento. Ottimo sarebbe avere argomenti e prove per confutare le tesi altrui, ma ho notato che l'isteria è tanto più accentuata quanto più l'idea è buona o l'obiezione valida.
Sarà che io son fatta a rovescio, sarà che ammazzerei per sentire una nuova idea tutti i giorni, ma mi piacerebbe avere gente attorno che viene a dirmi "ho pensato questo e quello ho avuto un'idea", ma no al capo no.
Evidentemente essere eletti - in qualunque posizione - contribuisce a far credere all'eletto non di ricoprire una carica organizzativa, ma di essere superiore in senso assoluto.
Nemmeno a me piace sentirmi criticare, e chi piace?  a caldo mi rode, ma ci penso e difficilmente non c'è qualcosa di giusto nella critica, perchè mai allora dico anche il capo non può fare dell'autocritica? 
Di solito la furia omicida del capo si accompagna anche all'antico adagio nessuno è indispensabile.
Esatto!
quindi a "o io o tu" 
io dico
TU

martedì 18 ottobre 2011

io, una patriarca

PincoPalla " ma Penta tu hai fatto anche la specialistica? "
Penta " eh ?!?!?"
PincoPalla " massì dopo i tre anni hai fatto anche gli altri due, la specialistica?"

Penta " a no, io ho fatto l'antico ordinamento"

secondo voi ho rassicurato l'interlocutore sulla bontà del mio percorso di studi ?

viaggio all'Aquila lungo la statale 27



Non sono mai stata in Abruzzo, per adesso, dell'Aquila quello che sapevo prima del terremoto era che spesso la sua temperatura non era pervenuta e che si trovava in luogo imprecisato fra nord e sud italia, praticamente fino al disastro le mie nozioni sull'Aquila erano quelle delle scuole elementari.
poi c'è stato il terremoto.
è crollata miseramente parte della "casa dello studente" e case di studenti - insieme a mille altre - in quelle case anche se in un altro posto ci ho vissuto pure io, magari una sera dormi non nel tuo letto, ti fermi da amici o fare l'amore dal fidanzato e nella notte si chiudono le trasmissioni per sempre. 
Mi ha molto colpito, moltissimo.
Dopo le dirette televisive nelle ore successive all'evento è iniziato il balletto delle balle, lo capiva chiunque. 
"vi ridaremo una casa in due mesi" certo, come no.
Ho avvicinato il mondo dei blog tardissimo rispetto a quanto potrebbe fare uno che vive davanti a un pc, Mammamsterdam, Barbara Summa, è stata fra le prime che ho seguito e seguo. 
Barbara vive a Amsterdam, ma è abruzzese attraverso il suo blog ho potuto capire come la ricostruzione sia un ginepraio dove il più pulito ha la rogna, ho seguito Miss Kappa e altri, ho letto di gente coraggiosa con le idee chiare, gente che sa cosa vuole, gente che non molla mai. 
Se mi fossi organizzata meglio sarei andata, perchè vorrei sapere, capire e vedere con i miei occhi.andrò.







lunedì 17 ottobre 2011

Singing in the car

Pensami

di M. Grever - G. Belfiore


Cantano: JulioIglesias & Pentapata



Se nessuno crede ancora che ti amo
È perché non mi han mai visto innamorato
Io ti giuro che io stesso mi sorprendo
Di come d'improvviso son cambiato

Pur di stare vicino a te farei pazzie
E vorrei poter fermare i tuoi pensieri
Quei silenzi misti di malinconie
Mi fan sentir geloso... di chi non ami più

Pensami
Tanto tanto e intensamente
Con il corpo e con la mente
Come se io fossi lì.
Guardami
Con quegli occhi azzurro mare
Che mi sanno anche ingannare
Ma mi piaci anche così.
Sognami
Con la forza di un'amante
Che è lontana e non distante
Ma che arriva dentro qui.
Baciami
Bacia tutta la mia pelle
Si può arrivare alle stelle
Dicendo un semplice sì.

. . . . . .

Se nessuno crede ancora che ti amo
È perché non mi han mai visto innamorato
Quei silenzi misti di malinconie
Mi fan sentir geloso... di chi non ami più

Pensami
Tanto tanto e intensamente
Con il corpo e con la mente
Come se io fossi lì.
Guardami
Con quegli occhi azzurro mare
Che mi sanno anche ingannare
Ma mi piaci anche così.
Sognami
Con la forza di un'amante
Che è lontana e non distante
Ma che arriva dentro qui.
Baciami
Bacia tutta la mia pelle
Si può arrivare alle stelle...
Dicendo un semplice... sì... 


venerdì 14 ottobre 2011

2eurox10leggi - aggiornamento

qui trovate l'iniziativa spiegata nel dettaglio, leggete e dite se non è una cosa che si può fare? certo sarà per un giorno, ma è un'iniziativa che ricorda che ci siamo che siamo vigili e che anche se siamo tante siamo capaci di essere unite e batterci.
Potete fare la vostra promessa di pagamento: fatela! 2 euro come minimo, fate finta di aver offerto il caffè a un'amica perchè in qualche modo è così.

hastag su twitter #2eurox10leggi

martedì 11 ottobre 2011

Salento, lu sule, lu mare e lu jentu

Quando vivevo nell'Augusta, avevo un coinquilino - fra i molti avuti negli anni - salentino (di LecceLecce eh!) ingegnere e filosofo di quart'ordine, ma capace come pochi di cogliere l'essenza della realtà. Siamo ancora amici, ieri al cambio repentino di temperatura per un momento l'ho visto varcare la soglia della casa di ringhiera all'urlo:

MINCHIA LU FRIDDU !!!!!!!!


dovresti parlarne del Patata merita, lui sì che è un argomento

lunedì 10 ottobre 2011

#2eurox10leggi





Io parteciperò all'iniziativa, spero lo facciate anche voi, mi fido delle persone che la propongono.
Ve lo dico subito, non condivido tutto, molto lo farei diversamente, ma se stiamo sempre a fare distinguo ci perdiamo in questioni di lana caprina e in fiumi di parole senza fare mai fronte comune.
La democrazia va bene, ma democrazia non è diritto di parola e basta, questo è un paese non un bar, va bene parlare, ma poi facciamo anche per favore. 
Ci sarà da aprire il portafogli, si tratta di qualche euro, non venite a spilorciare perchè se avete iphone o similia, risparmiare due euro non è parsimonia, ma faccia da culo. 



riporto qui sotto il post che potrete trovare anche ai link in calce. Lo trovate anche su twitter hastag è il titolo del post: #2eurox10leggi

1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Perché i lavori di cura e della famiglia non siano più a carico delle sole donne. E per dare la possibiità ai padri di essere protagonisti di una nuova e più responsabile genitorialità.

2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità

3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una lege elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere: un uomo e una donna indicati dai cittadini.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (vedi leggi francesi).

5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria su modello di quelle danesi. Istituzione di una Commissionie che vigili sull'uso dell'immagine femminile nel mondo dei media.

6. Legge contro la violenza sessuale sul modello della spagnola (i risultati sono lì).

7. Inasprimento delle leggi contro l'evasione fiscale. Prelievo sui grandi patrimoni e impegno dei fondi ottenuti per la costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

8. Legge riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli tutti le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la leggi sulle pensioni di reversiblità che ha danneggiato soprattutto le donne.

9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all'industria.

10. ....





http://2eurox10leggi.blogspot.com/


http://www.ipaziaevviva.com/

Singing in the car

Quelli che benpensano
di Franky Hi Nrg


cantano:Franky Hi Nrg



 Sono intorno a noi, in mezzo a noi
in molti casi siamo noi a far promesse
senza mantenerle mai se non per calcolo
il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile
la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere
e non far partecipare nessun altro
nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro
niente scrupoli o rispetto verso i propri simili
perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti
sono replicanti, sono tutti identici, guardali
stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere
Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano
Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno
spendono, spandono e sono quel che hanno

Sono intorno a me, ma non parlano con me
Sono come me, ma si sentono meglio
x2

E come le supposte abitano in blisters full-optional
con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland
vivon col timore di poter sembrare poveri
quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano
poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono
parton dal pratino e vanno fino in cielo
han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo
Sono quelli che di sabato lavano automobili
che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli
medi come i ceti cui appartengono
terra-terra come i missili cui assomigliano
Tiratissimi, s'infarinano
s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero - boom !
Nasi bianchi come Fruit of the Loom
che diventano più rossi d'un livello di Doom

Sono intorno a me, ma non parlano con me
Sono come me, ma si sentono meglio
x2

Ognun per se, Dio per se
mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica
mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano
altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano
Mani che poi firman petizioni per lo sgombero
mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli
che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli
Quelli che la notte non si può girare più
quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv
che fanno i boss, che compran Class
che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica
che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera
quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera

Sono intorno a me, ma non parlano con me
Sono come me, ma si sentono meglio

venerdì 7 ottobre 2011

Los Angeles, Puerto Vallarta, Acapulco and back.

Questi sono i giorni della mela, non si capisce bene se sia afflizione vera o semplicemente il manifestarsi del cordoglio 2.0,  chissà. Io della casa di Cupertino non ho nulla, anzi no una volta ho avuto una scatola porta floppy molto stilosa regalatami da una coinquilina francese.
Questo post ve lo dico subito è la rielaborazione di cose capitate nella vita reale e virtuale, incorniaciate dal trapasso di Steve Jobs. Avrete visto come minimo un miliardo di link al discorso tenuto non so manco più in quale università, sintetizzato in stay hungry stay foolish. 
Ecco qui faccio il primo attracco alla BaiaDeiFattiMiei o Puerto Vallarta. 
Si parlava all'Opificio di questa frase e tutti giù a dire che bisogna essere così. Per la faccenda del foolish - dopo aver chiarito ad alcuni la differenza con il poolish - temo di non essere in accordo con la maggioranza dei miei colleghi. Essere pazzi, restarlo, non significa essere mattacchioni, incapaci di liberarsi dell'infanzia che non riflette; mi pare piuttosto il contrario, una capacità di analisi personale altissima, una sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità e idee che viene scambiata per spavalderia, poco compresa da più è quindi letta come follia. A quarant'anni fare le vacanze dormendo in macchina, non è da foolish, ma da persone che non hanno ancora fatto pace con il cervello e con la schiena buona. Essere infantili non è essere foolish, almeno per me. La ribellione adolescenziale non è essere foolish, restare teste di cazzo presuntuose e arroganti tutta la vita invece purtroppo capita quello che più raramente capita è avere idee geniali e andarsi a cercare (e trovare) le condizioni per realizzarle. 
Hungry, beh io sull'essere hungry ci sto dentro 'na meraviglia, se mi volete fare felice destabilizzatemi, fatemi cambiare tutti i giorni, raccontatemi una cosa nuova, buttate carne al fuoco, spiegatemi dalla A alla Z una teoria, apritemi un orizzonte nuovo e datemi gente nuova, modi nuovi e io sarò felice, poche cose come conoscere gli altri mi fanno contenta. Datemi sicurezze, routine, confini ben segnati e chiusi, lasciando fuori lo 'spaventoso' nuovo e io morirò.
 Il mondo è pieno di gente così che ha bisogno di sicurezze, io ne ho sposato uno e vivo fra mille, mai sentito quelli che dicono che "ah io senza mare non vivrei, ah io senza montagna non vivrei ecc"? e restano ancorati e soddisfatti in un posto del quale sanno tutto e conoscono tutti, non siamo tutti uguali, per fortuna.
Secondo approdo, se fossimo sul LoveBoat adesso saremmo a Acapulco, Mammamsterdam in una serie di post incentrati sulla ricerca della scuola più adatta alle esigenze di un figlio particolarmente dotato si domanda cosa sia l'intelligenza, ho scritto e cancellato almeno due lunghissimi post dove cercavo con un milione di parole di dire quello che significa per me essere intelligenti ecco ora lo so, l'ha detto lui: stay hungry stay foolish.

ti regalo una perla

al supermercato, se parcheggi vicino alla rastrelliera dei carrelli e da lì ne prendi uno al ritorno, riposta la spesa, la rastrelliera sarà completa.


 Ti regalo una perla  un'idea di Luciebasta

giovedì 6 ottobre 2011

le ballerine blu e la mela



Sentivo nell'aria la vostra apprensione per sapere come era andata a finire l'annosa vicenda del fiocco delle mie ballerine....ecco qui la soluzione.
Steve spero non ti dispiaccia se nel giorno della tua dipartita aggiorno il mondo sulle mie scarpe, penso di no, forse dovrei farmi tatuare stay hungry stay foolish, o forse ce l'ho già scritto in fronte.

mercoledì 5 ottobre 2011

il caffè è un piacere se non è buono che piacere è - figuriamoci se non c'è !


Vedete nella foto un acquisto fatto al mercatino dell'usato. No non leggete male, l'ho pagata 6.90€, forse hanno sbagliato a etichettarla non so, ma tant'è. La volevo da molto, per programmarla e inondare la casa con il profumo del caffè la mattina. E' con noi da un anno e mezzo circa. Non credevo ma è meglio delle moka classica, almeno per noi, la metti su e si stacca da sola il caffè non brucia e  non esce insozzando la già lorda cucina. questo non c'entra una mazza con quello che volevo raccontarvi, ma per una volta che faccio un affare voglio dirlo!


Il caffè della mattina, molto mattina, alle 6.30 è rito, l'unico momento, più della cena in cui MiB e io parliamo e stiamo con Nanni.
Penta ha dimenticato di comprare il caffè, lo scorda da due giorni, rassicurando ogni volta il coniuge che si ricorderà di comprarlo - la torrefazione è a un tiro dall'asilo del nano.

interno notte ( oh alle 6.30 è buio !) 
MiB: vesto il nano, tu fai il caffè?
Penta: noooo ho scordato di comprarlo...di nuovo!!
MiB: nooooooooooooooooo
Penta: marito picchiami lo meritoooo!!!!
MiB: sono troppo affranto, senza caffè non ce la faccio.....picchiati da sola.

martedì 4 ottobre 2011

la decrescita (in)felice





amare considerazioni postprandiali al caffè dell'Opificio della Nullezza.


decrescere
ridurre
eliminare


vorrei che notaste come questi verbi intendo il recedere da una situazione acquisita. Decresco se son cresciuto, riduco se ho molto o troppo, elimino il superfluo.
E' vero, abbiamo tanto forse troppo, talmente tanto da compromettere tutti insieme un pianeta intero e talmente tanto da aver fatto craccare un sistema finanziario "produci consuma crepa".

Ma se lo devo fare per mancanza di alternative, in momento in cui molti lo fanno per moda, mi devo sentire meglio? magari non si vede che ho le pezze al culo? ché delle pezze un po' mi vergogno.


Ma non dovevamo far parte della classe dirigente noi?


Pare che il trucco sia farsi bastare e piacere quello che si ha.


Pare.


lunedì 3 ottobre 2011

Singing in the car

Giudizi universali
di S. Bersani

cantano: Pentapata & SamueleBersani


Troppo cerebrale per capire che si 
puo' star bene senza complicare il 
pane ci si spalma sopra un bel 
giretto di parole vuote ma doppiate. 
Mangiati le bolle di sapone intorno 
al mondo e quando dormo taglia bene 
l'aquilone, togli la ragione e 
lasciami sognare, lasciami sognare in 
pace. Liberi com'eravamo ieri, dei 
centimetri di libri sotto i piedi 
per tirare la maniglia della porta e 
andare fuori come Mastroianni anni 
fa, come la voce guida la pubblicita' 
ci sono stati dei momenti intensi 
ma li ho persi gia'. Troppo cerebrale 
per capire che si può star bene senza 
calpestare il cuore ci si passa 
sopra almeno due o tre volte i piedi 
come sulle aiuole. Leviamo via il 
tappeto eppoi mettiamoci dei pattini 
per scivolare meglio sopra l'odio 
Torre di controllo aiuto, sto finendo 
l'aria dentro al serbatoio. 
Potrei ma non voglio fidarmi di te 
io non ti conosco e in fondo non c'è 
in quello che dici qualcosa che 
pensi sei solo la copia di mille 
riassunti, Leggera leggera si bagna 
la fiamma, rimane la cera e non ci sei piu'... 
Vuoti di memoria, non 
c'è posto per tenere insieme tutte le 
puntate di una storia, piccolissimo 
particolare, ti ho perduto senza cat
tiveria. Mangiati le bolle di sapone 
intorno al mondo e quando dormo 
taglia bene l'aquilone togli la 
ragione e lasciami sognare, lasciami 
sognare in pace. Libero com'ero 
stato ieri ho dei centimetri di cielo 
sotto ai piedi adesso tiro la maniglia 
della porta e vado fuori, come 
Mastroianni anni fa, sono una nuvola, 
fra poco piovera' e non c'e' niente 
che mi sposta o vento che mi spostera' 
Potrei ma non voglio fidarmi di te 
io non ti conosco e in fondo non 
c'e' in quello che dici qualcosa 
che pensi sei solo la copia di 
mille riassunti, leggera leggera si 
bagna la fiamma, rimane la cera e 
non ci sei piu' non ci sei piu', non 
ci sei...