martedì 30 agosto 2011

Manners Maketh Man




E così sono rientrata dalle ferie. Tutto bene, sentite che botta di originalità: la Sardegna è fantastica. Resta sempre il fatto che le mie vacanze ideali sarebbero più una cosa tipo “visita guidata al recupero post-industriale di edifici a Rotterdam”, ma non mi lamento, ci mancherebbe altro. Non ero mai stata in Sardegna e ho trovato i sardi meravigliosi, discreti, riservati e efficienti, in Sardegna c’è tutto basta chiedere, che pure loro stanno in Italia – anche se non gli piace - e i servizi pubblici son quello che sono, loro suppliscono perfettamente. Sono gentili, io vengo dalla Liguria e lo scazzo ligure cronico lì non l’ho visto mai, nemmeno alla stazione marittima dove tre baristi servivano i passeggeri di tre o quattro traghetti, sorridendo e facendo di più del dovuto – incredibile come la gente in 1€ di caffè pretenda cose assurde.
In compenso sul traghetto ho visto non turisti, non villeggianti ma bestie. Una poltrona, cioè un posto a sedere assicurato, costava 8€, erano praticamente tutte vuote; invece c’è stata la corsa letterale all’occupazione degli spazi comuni: tavolini divanetti sedie, come se non ci fosse un domani, come se dovessimo fare una traversata oceanica e non 6 ore di viaggio. Gente accampata, stravaccata per accaparrarsi “più spazio”, tanto per non parlare di quelli che dormivano a terra come arrivassero da indicibili fatiche – se a 20 anni non tieni botta a una notte di bagordi non andare in Sardegna vattene a Montecatini a passare le acque! Orrore per la vecchia signora inglese che alberga in me – come non fossimo già abbastanza – che da oggi chiameremo in grandissimo omaggio al mio mito Franca Valeri: la Signorina Snob. Non vi dico neppure degli spintoni e della gente infilata per le scale per arrivare per prima alla macchina e scendere per prima. Addirittura gente che aveva la bella pretesa di prendere l’ascensore prima di una signora con un grave handicap, noi con nanni addormentato non siamo arrivati all’ascensore a spintonate ci passavano davanti e il Titanic non stava affondando. MIB che pazienza non ne ha non vi dico, con Nanni urlante in braccio risvegliato per scendere le scale, io ( e molte altre persone bambinodotate ) con il passeggino ripiegato scendevamo le ripide scale verso le macchine, si volta mi guarda e mi dice “ questa è l’ultima volta che vado con i peones“ e per una volta sono d’accordo con lui.
Non è una questione di soldi, ma di educazione e rispetto. Perché signora mia io e gli squattrinati ci conosciamo bene, ma con i maleducati, prepotenti e cafoni no e ci terrei a mantenere le distanze.




Sting - Englishman in NewYork

lunedì 29 agosto 2011

Singing in the car - rieccoci qui


Weak in the Presence of Beauty




di Michael Ward and Rob Clarke 


cantano:  Alison Moyet & Pentapata




It’s a long time since I saw you
Well you know how time can fly
It seems like yesterday we were lovers
Now we pass each other by
But if we’re left alone tonight
Don’t ask me to hold you tight
I go weak
I go weak in the presence of beauty
All my friends keep asking
Why I’m quiet when you’re around
But they don’t know I think I’m so lucky
To stop myself from falling down
So later if you’re on your own
Don’t ask me to take you home
I go weak
I go weak in the presence of beauty
Cos if we’re left alone tonight
I’ll have no choice but to hold you tight
I go weak
I go weak in the presence of beauty
Darling I love you
There’s no-one above you
You’re my world
I used to be your girl

giovedì 4 agosto 2011

ostello di bologna o dell'essere fuori posto.

un paio di anni fa, con una collega e il suo fidanzato di allora siamo stati a una importante fiera di settore a Rimini. Sulla via del ritorno abbiamo deciso di fermarci due giorni a Bologna, non so per quale motivo colti da una botta  di gioventù, eravamo tutti abbondantemente over trenta, abbiamo preso una tripla in ostello. Tutti e tre abbiamo frequentato ostelli, campeggi, sedili posteriori delle auto e bivacchi in casa di semisconosciuti e sappiamo usare le cartine.
Il posto è cheap l'accoglienza pure, considerate che venivamo da tre giorni di "dottoressa carissima" "sua signoria illustrissima" " eminenza mi dica se le prude l'orecchio che glielo gratto io", ci affacciamo alla sala comune e troviamo due vecchi fricchettoni olandesi, perfettamente a proprio agio fra un bel numero di ventenni dai quali arrivava distintamente odore di fumo e puzzo di piedi, siamo rimasti impietriti sull'uscio nessuno di noi tre è entrato, siamo andati alla macchinetta automatica a prendere il tè !
Saliamo in stanza e verifichiamo che essere attempati rispetto alla media non ha impietosito il gestore che ci ha rifilato tre deliziose brande sfondate, nel buio della stanza ( ma chi si ricordava che non ci fossero manco due lucine da comodino* secondo voi? nessuno) si sentiva solo Yuri cristonare e maledire il mal di schiena che sarebbe arrivato. Nella notte i nostri vicini hanno fatto abbondante conversazione nei corridoi illuminati come il miglio verde fumando felici produzioni maghrebine, il fatto che alla porta mancassero due dita abbondanti per arrivare a terra faceva sì che luce molesta e fumo invadessero la stanza,sento ad un certo punto Svetlana che si alza, spalanca la porta e intima ai "giovani" di sparire "che qui c'è gene che ha lavorato", io e Yuri piegati dal ridere!
La mattina dopo siamo andati via veloci come razzi mentre Yuri facendo il verso al vecchio milanese ripeteva "drogati drooooogaaatiii" infilandoci in auto vediamo che tutti gli altri ospiti erano alla fermata del bus.
Siamo stai inopportuni e molesti gli uni per gli altri, ma quelli fuori posto eravamo noi. Ad Aprile Svetlana e io siamo state a vedere la mostra di Matisse a Brescia: due camere singole.

Ecclesiaste 3. 1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.


dai primi commenti capisco che abbiate capito che disdegno un "tiretto", non è così, ma in quel contesto lì desideravo solo un vaporetto 100° e se ve lo dico io che ho una rubrica pulp.... 


*non c'era traccia di comodino alcuno.

martedì 2 agosto 2011

letture estive e incazzatura odierna

oggi è stata una giornataccia, un collega, ex-collega, per il quale mi ero spesa, che avevo aiutato e agevolato fino al punto di caldeggiarlo per altri posti di lavoro con i responsabili degli stessi, ha pensato bene di fare vertenza per spillare* duemilasettecento € all'Opificio, questo potrebbe andare bene. Quello che non va bene è che mi abbia chiamata dieci giorni fa per riferirmi direttamente che aveva fatto la vertenza e la data di patteggiamento senza dirmi che nel pacco di mail ci avrebbe messo anche le mie a lui a sostegno della sua tesi, me lo ha detto oggi il capo e conoscendolo ci sono ottime probabilità che io diventi il signor Malaussene.
Non sarebbe nemmeno grave se questo non compromettesse le mie possibilità di part-time e non avesse riacceso la voce nel cervello "pensaaicazzituoipensasoloaicazzituoipensasempreaicazzituoi"

comunque in agosto vorrei leggere

guida galattica per autostoppisti - Douglas Adams
le correzioni (giace sulla libreria dalla gravidanza)- Franzen Jonathan
lo potevo fare anch'io - Franceco Bonami



lunedì 1 agosto 2011

Melchiorre, Baldassare, Gaspare e MIB

MIB è un uomo romantico, magari non proprio come tutti si immaginano il romanticismo, ma è romantico.

MiB ha vissuto il mio travaglio indotto e successivo cesareo come gli fosse arrivato un camion addosso, dire che si è spaventato, impressionato e stressato è poco, ha perso delle diottrie, giuro.
Ma da quel momento le donne sono per lui esseri superiori perchè quello che ha prodotto in lui orrore e terrore le donne lo vivono fisicamente, da quando abbiamo Nanni, appena nasce un bambino a qualche amico dobbiamo andarlo a trovare subito, alla soglia di essere inopportuni, MIB si fionda dalla neo mamma a complimentarsi per lo sforzo a congratularsi e a prostrarsi davanti alla capacità di dare la vita.
una cara amica ha partorito e manco a dirlo siamo dovuti andare di corsa.

MIB soffre della sindrome del Re Magio, oltre che di disturbo post traumatico da stress.

Singing in the car

Walking on sunshine

di K. Rew 

cantano: Katrina and the waves & Pentapata

Oh! Ohhhh yeeeh
I used to think maybe you loved me now baby I'm sure
And I just cant wait till the day when you knock on my door
Now everytime I go for the mailbox , gotta hold myself down
Cos I just wait till you write me your coming around

I'm walking on sunshine , wooah
I'm walking on sunshine, woooah
I'm walking on sunshine, woooah
and don't it feel good!!

Hey , alright now
and dont it feel good!!
hey yeh

I used to think maybe you loved me, now I know that its true
and I don't want to spend all my life , just in waiting for you
now I don't want u back for the weekend
not back for a day , no no no
I said baby I just want you back and I want you to stay

woah yeh!
I'm walking on sunshine , wooah
I'm walking on sunshine, woooah
I'm walking on sunshine, woooah
and don't it feel good!!

Hey , alright now
and don't it feel good!!
hey yeh ,oh yeh
and don't it feel good!!

walking on sunshine
walking on sunshine

I feel the love,I feel the love, I feel the love that's really real
I feel the love, I feel the love, I feel the love that's really real

I'm on sunshine baby oh
I'm on sunshine baby oh

I'm walking on sunshine wooah
I'm walking on sunshine wooah
I'm walking on sunshine wooah

and don't it feel good!!
I'll say it again now
and don't it feel good!!

cont till the end